Il 1985 a Prato

L'inverno 1985 in dettaglio attraverso gli appunti del Sig. Francesco Albonetti, il più grande e preparato conoscitore del meteo nella città di Prato.

Lunedì 24 Dicembre 1984

Minima: 0,0
Massima: 7,8
Cielo: misto
Precipitazioni: pioviggine 0,0 mm
Vento: moderato N-NE

Note

E' tornato il freddo! Mattinata piuttosto incerta, nella quale non è mancata qualche goccia di pioviggine, mentre il monte Maggiore s'infarinava leggermente. Poi netto miglioramento ma con pressione in costante discesa e temperatura in ulteriore calo.
E' uno dei primi Natali di questo tipo che ricordo e sarà ancora più straordinario domani con un buon 80% di probabilità che cada la neve.
Alla recrudescenza del flusso freddo dai Balcani, si è unito un primo richiamo di aria temperata al nord e sull'alto Tirreno, ove non sono mancate nevicate e fenomeni sparsi. Ma il fronte vero e proprio passerà rapidamente tra stanotte e domattina, portando soprattutto neve e al seguito un rapido miglioramento e ancora tramontana. Siamo veramente entrati nel pieno dell'inverno.

Martedì 25 Dicembre

Minima: -1,0°
Massima: 7,2°
Cielo: sereno
Vento: deb.-mod. NE

Note

Niente neve per Natale e in effetti era più una speranza un po' infantile che una previsione obiettiva. La nuvolosità, densa e compatta ieri sera è poi sparita in nottata e per tutta la giornata c'è stato solo un gran freddo, con un venticello debole ma molto pungente e qualche cirrostrato.
La perturbazione non ha minimamente toccato il nord e il versante tirrenico medio-alto, andandosi ad inserire nella circolazione già presente al sud. In questa fase che il maltempo è il freddo l'elemento dominante, freddo che si conserverà domani per il continuo affluire di aria continentale. Poi c'è un'altra perturbazione atlantica e si starà a vedere...

Mercoledì 26 Dicembre

Minima: -4,2°
Massima: 6,0°
Cielo: sereno
Vento: assente

Note

Si è raggiunto il clou del freddo, che in questi giorni era almeno dal 1970 che non veniva così intenso. Il gelo ha fatto ulteriormente apprezzare un'ottima giornata, con aria tersa e cielo limpido, senza un alito di vento. Nella tarda serata il cielo ha iniziato ad annuvolarsi.
Spruzzate di neve intorno a Napoli e in altre zone del sud. Cielo: terso e gelo intenso al centro e al nord, con ritorno della nebbia in pianura Padana. Si attende ora la nuova perturbazione, che mi pare avere caratteristiche abbastanza simili alla precedente.
Ma forse riuscirà a dare qualche effetto in più anche sulle regioni centro-settentrionali. Il freddo continuerà a farla da padrone.

Giovedì 27 Dicembre

Minima: -1,0°
Massima: 4,4°
Cielo: coperto
Precipitazioni: neve/pioggia 16,5 mm
Accumulo: 3-5 cm fino a mezzogiorno
Vento: debole variabile

Note

La neve di Natale è stata solo rimandata di due giorni. Ha iniziato a cadere verso le 7 ed ha fioccato di brutto, a falde larghe, fin verso le 10. Poi sempre più mista a pioggia, per arrivare definitivamente ad un'uggiosa e sottile pioviggine. Così stasera in giro ne è rimasta ben poca. E' un peccato che negli ultimi anni le nevicate si risolvano sempre nella pioggia che le scioglie. L'ultima nevicata seria, da almeno 10 cm, risale al 4 gennaio del '79. La serata è quasi stellata, tranquilla, ma molto umida e fredda.
La perturbazione ha portato il maltempo anche al centro-nord e la neve non poteva mancare a Milano e in molte altre zone. Ma è una parentesi, in quanto la componente principale rimane qulla da nord-est, che penalizza il sud come maltempo. Domani si avrà una giornata transitoria, discreta al nord e maltempo sul versante adriatico e al sud per la nuova circolazione depressionaria in formazione. Il maltempo si soffermerà sul Meridione per il fine anno, altrove solo freddo.

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Venerdì 28 Dicembre

Minima: 1,6°
Massima: 7,0°
Cielo: coperto
Precipitazioni: pioggia 3,6 mm
Vento: forte NE

Note

Dopo il freddo e la neve non poteva mancare il vento, in un periodo senz'altro fra i più vari ed interessanti degli ultimi inverni. Vento e pioggerella battente hanno imperversato per tutta la notte e la mattinata, ma il massimo della tramontana si è avuto in serata. La neve (ieri molto più abbondante tra Prato e Pistoia), si è riportata oltre i 500 metri.
La cronaca è quella angusta di una fredda e perturbata giornata invernale, con fenomeni non eccezionali ma estesi. La depressione ormai stabilitasi con minimo sul Tirreno meridionale, persisterà per altri giorni, perché rifornita costantemente dall'aria fredda continentale e impedita ad evolversi verso est dall'anticiclone.

Sabato 29 Dicembre

Minima: 4,2°
Massima: 6,8°
Cielo: molto nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Vento: burrasca da NE

Note

Grande bufera pratese di tramontana come non si verificava da qualche inverno. La forza e costanza del vento, vera e propria bora con danni in città, è stata tale da contenere al massimo l'escursione di tutti i parametri: temperatura, umidità e pressione. In serata, schiarendo il cielo, l'aria si è raffreddata un poco e alle 21 è stata registrata la minima della giornata. Mentre il maltempo vero e proprio continua ad interessare il sud e le regioni adriatiche, altrove è il freddo il tema dominante. Freddo che andrà aumentando con gradualità, incredibile a dirsi, nei prossimi giorni, per un intensificarsi del flusso di correnti settentrionali grazie all'innalzamento dell'anticiclone atlantico verso nord. Avremo un capodanno semi-polare.

Domenica 30 Dicembre

Minima: 3,8°
Massima: 6,4°
Cielo: misto
Precipitazioni: assenti
Vento: burrasca da NE

Note

Non c'è molto da dire rispetto a ieri: è andata esattamente allo stesso modo, salvo una tendenza ad ulteriore lieve calo termico in serata.
Scrivo la sera del primo gennaio. I giorni 30 e 31 hanno segnato la fase cruciale di questa ondata di freddo e maltempo di fine anno. In Basilicata sono addirittura straripati i fiumi per le piogge torrenziali, ma è piovuto molto anche in Sicilia.
Al centro è stato il vento a farla da padrone, con qualche spruzzata di neve il 31 nelle zone più interne. Al nord, bora a Trieste e sole altrove. Oggi si è avuto un netto miglioramento con temperature sempre basse. Non ho idea sul tipo di evoluzione perché non ho seguito trasmissioni sul tempo, sicuramente il forte calo di pressione in atto non è sentore di futuri caldi e soleggiati.

Lunedì 31 Dicembre

Minima: 1,4°
Massima: 4,0°
Cielo: misto
Precipitazioni: nevischio
Vento: moderato NE

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Martedì 1 Gennaio 1985

Minima: 0,4°
Massima: 6,6°
Cielo: poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Vento: debole N

Note

Il 31 dicembre dov'ero io a confine fra Toscana e Umbria, forte freddo con vento gelido e leggera nevicata. Qui a Prato mi è stato riferito che il gran vento è durato fino al 31, quando la mattina è caduto un po' di nevischio. Netto miglioramento nella giornata odierna. La temperatura è ancora bassa, il cielo va coprendosi e la pressione è in netto calo.

Mercoledì 2 Gennaio

Minima: -2,0°
Massima: 6,4°
Cielo: misto
Precipitazioni: assenti
Vento: debole N

Note

Questo inverno ha veramente deciso di fare sul serio, dopo lo scialbo inizio. Sembra ci si avii verso quella costanza di freddo del gennaio 1981 o febbraio 1983, per citare gli ultimi due casi. Oggi il cielo è stato irregolarmente nuvoloso fino al tardo pomeriggio, ma anche stasera è piuttosto velato che sereno.
E siamo già sui -1°. Interessante il valore bassissimo della pressione, dopo un mese in cui si era mantenuta piuttosto alta.

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I giorni della grande neve

Due bombe bianche nella calza della Befana

Giovedì 3 Gennaio

Minima: -5,2°
Massima: 6,0°
Cielo: sereno
Precipitazioni: assenti
Vento: debole NE

Note

Penso che come minime siamo arrivati al massimo livello di questa ondata di freddo di inizio anno, per lo meno a vedere dal tipo di situazione che segue. La cosa curiosa della giornata odierna è stato l'aspetto di tipica giornata anticiclonica invernale, in netto contrasto con la situazione barica reale.
Da segnalare la presenza di cirri un po' per tutto il corso della giornata. Mentre il maltempo si è spostato in generale più a sud (Calabria, Sicilia, Sardegna, anche se è nevicato pure all'isola d'Elba), il gelo domina incontrastato a nord di Roma, con record a Torino di -11°).
Segue un nuovo fronte freddo che a detta del cervellone Afrodite dovrebbe interessare di più il lato tirrenico (potrà rinevicare anche qui?), ma dovrebbe essere l'ultimo in quanto la situazione inizia a mutare in Atlantico.

Venerdì 4 Gennaio

Minima: -5,6°
Massima: 5,0°
Cielo: misto
Precipitazioni: neve mm corrispondenti 7,0
Accumulo: 10 cm fino alle h 24
Vento: debole W in serata

Note

E' iniziato a nevicare verso le 19 e ora, sono le 20, ne ha messo giù almeno 5 cm. Stamani in verità mi ero sorpreso della stabilità del tempo, con cielo ancora sereno e, tra l'altro, la più forte gelata dal gennaio '81. Poi però, vedendo la pressione in ulteriore forte discesa e nubi medie all'orizzonte, ho capito che il peggioramento era imminente. E in effetti è accaduto tutto repentinamente: è dal dicembre del 1973 che non ricordo la città imbiancarsi così in breve tempo e in ogni piccolo angolo. Scrivo verso le 22. Non si vedeva tanta neve veramente da un pezzo. Si superano già i 10 cm. Temperature rigidissime al nord e nelle zone interne (-8° a Peretola), mentre la neve oggi è toccata soprattutto al versante ovest. E ancora deve passare la nuova irruzione fredda prevista per domani. Nel frattempo si sommerà anche l'aria mite atlantica che precede la depressione in spostamento da ovest, cosicché, soprattutto il centro, avrà un Epifania da ricordare per un bel pezzo.

Sabato 5 Gennaio

Minima: -4,8°
Massima: -0,2°
Cielo: misto
Precipitazioni: neve, corrispondenti 1,4 mm
Accumulo: 12 cm
Vento: forte-moderato NE

Note

Prato avvolta in una morsa di gelo e neve da che ho memoria paragonabile soltanto ai primi di dicembre 1973. La neve è caduta ancora, asciutta e farinosa, nelle prime ore della notte e stamattina, ma oggi più che la precipitazione è stato il ghiaccio il fenomeno dominante: non ricordo di aver mai visto le macchine transitare in città con le catene montate.
La tramontana è stata sferzante e tagliente ed è rilevante notare come per tutte le ore di luce non si è mai saliti al di sopra dei -1°, mentre la massima di -0,2° è stata segnata poco dopo la mezzanotte di ieri. Un inverno veramente ai massimi livelli.
Per la cronaca italiana preferisco tagliare gli articoli di giornali come ho fatto sempre in questi giorni.
Lascio invece spazio alla situazione perché è abbastanza complessa. L'aria umida della depressione atlantica inizia già a far sentire i suoi effetti molto a sud, addirittura sul Meridione, ma entro pochi giorni potrebbe impadronirsi del Mediterraneo e dare una svolta al tempo: sempre perturbato, ma molto più mite.
Però, e questo è il bello, i fronti freddi forieri di aria artica sono sempre in agguato e non è esclusa una confluenza, magari al nord, dei due tipi di tempo.

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Domenica 6 Gennaio 1985

Minima: -5,8°
Massima: -1,4°
Cielo: sereno
Precipitazioni: assenti
Vento: moderato NE

Note

Gelo senza precedenti da quando scrivo questi appunti (e posso giurare almeno dal gennaio 1968). Da venerdì sera la temperatura non sale sopra lo zero e sembra avviarsi stasera verso una minima record.
Oggi il gran sole ha contrastato nettamente col ghiaccio e la neve, dando a Prato un aspetto da steppa russa. Le strade della città si sono trasformate in pesanti e scivolosi lastroni.
Neve a Roma dopo 14 anni, Ancona sotto 40 centimetri. Tormente un po' in tutto il centro-sud, mentre al nord le minime hanno raggiunto i -14° (Bolzano) e i -12° (Milano).
Rispetto ai giorni scorsi c'è stato un ampliamento della depressione, praticamente un enorme minimo barico che va dall'Atlantico fino alla Russia.
Così tutta l'Europa è sotto la morsa del gelo, mentre le perturbazioni atlantiche passano molto a sud, aggravando la situazione sul Mediterraneo dato il forte contrasto termico fra le due masse d'aria.

Lunedì 7 Gennaio

Minima: -8,8°
Massima: -1,8°
Cielo: sereno
Precipitazioni: assenti
Vento: debole NE

Note

Per un pelino la scorsa notte non è stato battuto il record pratese degli ultimi 25 anni (-9,2°).
Ma sarà quasi certamente ritoccato questa notte, visto che adesso, alle 20, siamo già a -7° e il vento tende a calare.
Altrimenti si annuvolerà e nevicherà. Robe da pazzi, si aspetta la neve perché l'aria si riscaldi, neanche fossimo a 1500 metri!
E' indubbio che questo inverno '85, del tutto inatteso, sia destinato a passare alla storia come quelli del 1929 e 1956. Al confronto i rigidi 1979 e 1981 impallidiscono. L'Italia sepolta dalla neve e dal gelo, ma questa volta senza l'enfasi giornalistica di certe ordinarie ondate di freddo degli scorsi anni. Basti pensare che le temperature da Roma in su non superano lo 0° neppure di giorno e le minime al nord oscillano fra i -15° della pianura e i -40° delle vallate alpine.
Le previsioni annunciano addirittura un nuovo peggioramento, con altre due perturbazioni in arrivo a tanta tanta neve al centro-nord. Al sud invece dovrebbe prevalere la componente sud-occidentale.

Martedì 8 Gennaio

Minima: -8,2°
Massima: -3,2°
Cielo: coperto
Precipitazioni: neve (9,0 mm corrispondenti)
Accumulo al suolo 35 cm
Vento: moderato-forte NE

Note

Scrivo alle 8. Come supponevo non è stato battuto il record, ma una bufera così a -5° per Prato è un fatto assolutamente eccezionale.
Siamo sepolti dalla neve! Riscrivo alle 20,30.
E' evidente che stiamo vivendo uno di quegli avvenimenti meteorologici destinati a restare nel tempo, come il nevone del 1929 o le alluvioni del '66. E in questo caso si tratta di nevone + temperature record. La neve è caduta a tormenta per buona parte della mattinata, più moderatamente e a tratti in seguito, ma senza mai smettere del tutto. Il tipo di neve, farinosa, polverosa e a vento, ha creato un'atmosfera suggestiva e apocalittica al tempo stesso, con neve penetrata ovunque, anche attraverso le persiane.
Gli accumuli sono molto discontinui a causa del vento, con punti di oltre mezzo metro ed altri più espsosti in cui è rimasta quasi quella ghiacciata caduta sabato.
La temperature è da inverno scandinavo e se le minime sono molto basse, fanno forse ancora più effetto le massime, visto che ormai da quattro giorni non si torna sopra lo 0°. C'è molta incertezza sul quantitativo di acqua corrispondente caduta: misurare la neve, che ha ricoperto il pluviometro, è stata un'impresa. L'Europa attanagliata nel gelo come in poche altre occasioni.
In Italia le zone di neve si spostano ora più a nord ora più a sud, ora ad est ora ad ovest, mentre le temperature vanno da minime di -30° a massime di 1-2°, esclusa la Sicilia.
Per domani un miglioramento al nord e gelo ulteriore, mentre la neve si porterà di nuovo al centro-sud.

"DOPO LA BUFERA L'ISOLAMENTO" (Piero Gherardeschi, Nazione Prato 10 gennaio '85)

Solo il soffio gelido del vento di tramontana; solo due grandi mura di neve. Cerreto si arrampica sulla Collina di Prato a cinque chilometri dalla città.
Eppure ieri appariva lontanissima, imprendibile, nascosta da una montagna di neve che ne rendeva impossibile l'accesso. Sono stati gli uomini della Protezione Civile ad aprire un primo varco, a tagliare la coltre bianca che nella notte la bufera aveva pericolosamente ammassato lungo la strada: una strada che ormai non esisteva più...

"FIENO DAL CIELO CIELO PER I CAVALLI"

Sono arrivati dal cielo i soccorsi per sessanta cavalli rimasti isolati sui monti della Calvana. L'elicottero dell'esercito si è alzato per ben quattro volte scaricando sulla zona il cibo.

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Giorni di ghiaccio

Gelidi giorni sereni, Firenze batte il record storico poi arriva l'ultima neve, ma inizia il disgelo

Mercoledì 9 Gennaio

Minima: -5,4°
Massima: -1.0°
Cielo: misto
Precipitazioni: neve (2,6 mm)
Accumulo ulteriore al suolo: 3 cm
Vento: moderato-forte NE

Note

La neve è continuata a cadere per gran parte della nottata, ma è stata più quella spolverata dal vento che quella nuova attecchita, così che alcuni tetti appaiono appena infarinati mentre altri angoli sprofondano sotto un metro di neve. In giornata le cose sono migliorate, anche se la nuvolosità non si è mai dissolta.
Non è mancato il consueto grecale, anche se l'aria si è un po' mitigata, relativamente al gran gelo, s'intende
Il Bisenzio è per lunghi tratti completamente ghiacciato da una riva all'altra e con sopra almeno 20 cm di neve.
La morsa bianca ha interessato oggi parte del centro-sud, ma soprattutto l'Emilia-Romagna ed eccezionalmente tutta la Sardegna. Praticamente solo la Sicilia sembra restare esclusa da questo circo bianco e dal gran gelo: almeno per il momento, sull'isola è stato peggiore l'inverno del 1981.
Per domani è previsto un altro fronte occluso dalla Francia, ma è di quelli che a noi non interessano e andrà a sfogarsi al sud e sul medio-basso Tirreno. Le temperature saranno sempre molto inferiori alla media, ma con graduali accenni ad aumentare, se non altro nelle massime.

Giovedì 10 Gennaio

Minima: -10,0°
Massima: 1,2°
Cielo: sereno
Precipitazioni: assenti
Vento: calma

Note

Il ritorno del sole è coinciso col record del freddo a Prato, almeno dei dati a mia disposizione (a parte un lontano -11° del 1891). All'aeroporto di Peretola il termometro ha toccato addirittura i -15°, record anch'esso da quando esiste quella stazione dell'Aeronautica.
Poi il sole ha notevolmente scaldato l'aria, così che dopo cinque giorni di gelo siamo tornati sopra lo zero. Certo in altri inverni una massima di 1,2° sarebbe stata considerata bassissima. Notevole l'aumento della pressione dopo dieci giorni di valori piuttosto bassi.
Con l'aumento di pressione il tempo è migliorato anche al centro, lasciando le bufere solo alla Calabria ove solo oggi le temperature sono scese molto al di sotto della media. Con la calma di vento e il cielo sereno si sono verificati minimi storici, come i -25° di Parma e i -15° di Firenze ( -17° in Lucchesia).
L'afflusso di aria artica si va attenuando e si attende l'evoluzione che potrebbe riservare nuove sorprese.

Venerdì 11 Gennaio

Minima: -12,8°
Massima: 0,0°
Cielo: sereno
Precipitazioni: assenti
Vento: calma

Note

Scrivo alle 9 del mattino. Il termometro è sceso ancora più in basso: quasi -13°!
Sarà possibile nel corso della mia vita assistere ad un inverno altrettanto freddo?
Ore 19,30: a Peretola siamo arrivati alla pazzia di -22,2°, avvenimento di un giorno altrimenti tranquillo e soleggiato rispetto ai precedenti.
E' chiaro che si tratta del valore pià basso mai registrato in questa area da quanto esistono stazioni meteorologiche. Da segnalare l'ulteriore aumento della pressione, che dovrebbe essere però ormai all'apice in questa fase.
A parte una nevicatela a Genova per un minimo locale e temporaneo sul mar Ligure, il tempo è stato buono su tutta la penisola, anche se col gelo imperante. Per domani non si segnalano mutamenti particolari: una depressione africana dovrebbe dare qualche noia al sud, contrastando con l'aria gelida che trova sul posto.
Al centro-nord invece si attende di vedere l'evoluzione di una forte perturbazione atlantica, che potrebbe imprimere una svolta al tempo.

Sabato 12 Gennaio

Minima: -12,4°
Massima: 1,0°
Cielo: sereno, foschia
Precipitazioni: assenti
Vento: calma

Note

L'atmosfera da steppa russa, quasi surreale, si conserva intatta ormai da otto giorni. Anzi, con l'aumento dell'umidità e della foschia l'aria sembra ancora più polare.
Qui a Prato il record di ieri non è stato battuto, anche se ci siamo andati molto vicini, ma all'aeoroporto di Peretola è stato ancora ritoccato, con -23°, equivalente a un normale minimo assoluto annuale in una stazione come quella di Pian Rosà, a 3600 metri di quota.
La pressione scende, forse avremo ancora altra neve e giù disagi: a parte i problemi delle strade, non si contano le rotture dei tubi dell'acqua e del gas, la mancanza di gasolio, colture rovinate ecc. Mentre come giornata è stata complessivamente la migliore, almeno come situazione generale, da quando siamo entrati nel blocco di ghiaccio artico, le previsioni sono alquanto infauste.
Infatti, non solo si è aperto un varco atlantico, ma dalla Russia è in arrivo un altro blocco freddo notevole: l'azione congiunta dei due tipi di aria non può altro che portare neve, tanta neve, soprattutto al nord.

Domenica 13 Gennaio

Minima: -6,8°
Massima: 3,4°
Cielo: coperto
Precipitazioni: neve-pioggia 2,4 mm
Accumulo ulteriore al suolo: 5 cm
Vento: debole NE

Note

Ed ecco iniziato il grande disgelo. Ghiaccio e neve hanno iniziato a sciogliersi già dalla tarda mattinata, appena la temperatura è risalita sopra lo zero. Ma ce ne vorrà di tempo prima di avere la meglio sulla immensa quantità di neve caduta. Intanto, alle 6 del mattino aveva ripreso a nevicare, proseguendo fin verso le 11.
Poi si è trasformata in pioggerella ghiacciata. Nel frattempo, ne ha messi su altri 5 cm, ma la precarietà della precipitazione si è fatta più chiara di ora in ora. Sensibile la diminuzione della pressione.
Domani, presumibilmente, sarà la prima giornata sopra zero dopo 12 giorni di gelo. Previsione azzeccate. Il peggioramento è stato rapido, caratterizzandosi con pioggia al centro-sud e neve al nord, sulla Liguria e in alcune zone interne del centro, come l'Umbria e la stessa Toscana.
A sud di Firenze l'aumento termico è stato sensibile, anche se siamo sotto i valori medi stagionali. Al nord invece è prevedibile che la sacca fredda rimanga ancora per parecchi giorni. Domani l'Italia centro-settentrionale sarà nel cuore della depressione e le correnti artiche interesseranno zone un po' più a nord, dalla Francia al nostro arco alpino.
Anche se la fase storica va chiudendosi, l'inverno si manterrà rigido e perturbato ancora per parecchi giorni.

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